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Un successo il 23° Raduno di auto storiche & Super Car a Campertogno
CAMPERTOGNO – Domenica 28 giugno la Pro Loco di Campertogno, in collaborazione con DriveTime, Galantòm Heritage, con il patrocinio del Comune di Campertogno, ha organizzato il 23° Raduno di auto storiche & Super Car: oltre quaranta veicoli, Chevrolet Corvette, Porsche, Ferrari e anche una Radical omologata stradale.
Un successo il 23° Raduno di auto storiche & Super Car a Campertogno
Al mattino il punto di ritrovo è stato a Prato Sesia, nell’accogliente Drive Time, dove a tutti i partecipanti è stata offerta una ricchissima colazione, dolce e salata. Dopo l’iscrizione e l’accredito sono stati proposti due percorsi: uno diretto a Rassa e uno che prevedeva un percorso panoramico e paesaggistico che metteva alla prova vetture e piloti.
L’aperitivo è stato offerto ai partecipanti nel centro di Rassa, Comune che fa parte dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia, avendo mantenuto intatta la sua tipicità e le tradizionali caratteristiche delle sette frazioni, poste sul lato destro della Val Grande.
A sinistra invece, in Val Sorba, si trovano gli alpeggi e i boschi del Comune, composti per la maggior parte di abete bianco e faggio, che, fino agli inizi del Novecento era usato per fare il carbone: “Ancora oggi si scorgono i resti delle antiche “carbunere”, come ha ricordato il Sindaco Michele Barbaglia, che ha accolto e accompagnato i numerosi partecipanti, a vedere la storica segheria di Brasèi, funzionante fino a metà degli anni Ottanta. E’ alimentata da un canale di abduzione dell’acqua, utilizzata per produrre l’energia necessaria a muovere i macchinari, esempio di un ciclo integrato di lavorazione del legno, trasportato con le slitte in inverno, o fatto scendere utilizzando fili, poi trasformato in assi.
Tra i progetti dell’Amministrazione ci sarà la realizzazione di un museo multimediale con spiegazioni in più lingue e anche audioguide per i non vedenti, in cui i visitatori potranno anche udire il rumore prodotto durante la lavorazione, completando l’esperienza in modo multisensoriale. E’ stato ricordato che a Rassa c’erano ben sei segherie e altrettanti mulini, perché il torrente era una risorsa che offriva molteplici possibilità di utilizzo.
Tra i mestieri praticati c’era anche quello di calzolaio, e nel salone al piano superiore sono esposti alcuni scarponcini realizzati in cuoio.
Il Sindaco ha anche parlato della Cava del Massucco dalla quale si estraeva un marmo molto pregiato, ricordato anche da Don Luigi Ravelli nella sua storica Guida, e dei forni da calce del territorio di Rassa, in cui si ricavava la “calce viva” e la “calce spenta”, utilizzate in edilizia. Quel marmo pregiatissimo: “Purissimo, zuccherino, di qualità eccelsa, con venature tendenti al rosaceo e al giallino che lo scaldano”, purtroppo, non fu sfruttato perché la cava era molto difficile da raggiungere e gravoso il trasporto del materiale. Il Sindaco si è poi soffermato su un’opera esposta nel salone, donata al Comune di Rassa dal Maestro scultore Ireneo Passera (che aveva già scolpito un’opera direttamente nella zona della cava all’Artorto: “La natura risveglia i sensi”), intitolata: “Grazia traslucida”, termine molto comune in letteratura geologica per indicare che la luce non viene riflessa, ma assorbita dai cristalli.
Dopo l’aperitivo la carovana di auto ha poi lasciato la Valle dei Tremendi, ammirando la Parete Calva, epilogo della vicenda dolciniana, dirigendosi a Campertogno. Grazie al Sindaco, Miriam Giubertoni, che è anche Presidente della Pro Loco, è stato possibile pranzare in un salone d’eccezione: il teatro Fra Dolcino, costruito nel 1900, ristrutturato ventidue anni fa, che si trova sopra il ristorante “L’Osteria del Teatro”. La cuoca ha preparato un ottimo pranzo per i partecipanti, incantati dalla bellezza della sala dal soffitto affrescato e dai due dipinti del pittore Camillo Verno, posti ai lati del proscenio: la Patria e la Famiglia.
Miriam Giubertoni con Sergio Prinetti, ideatore e organizzatore del Raduno annuale, hanno ringraziato i collaboratori: Paolo Di Palma e Riccardo Pastore, e segnalato la presenza del Presidente del Club Ferrari Piemonte, Luciano Terzolo, con alcuni soci. Sono stati ricordati alcuni soci storici: Pier Luigi Bertini, scomparso recentemente, che partecipava con Giorgio Guala, che purtroppo ha problemi di salute.
In chiusura è stato anticipato che il raduno del prossimo anno prevederà la visita a Riva Valdobbia, della quale ricorrono i settecento anni di costituzione della Parrocchia, che si separò dalla Pieve di Scopa nel novembre 1325.
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