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Varallo, con 18 iscritti il nuovo corso di Artigiano del legno diventa realtà

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Diventerà realtà il nuovo corso per conseguire, in 5 anni, il diploma professionale di artigiano del legno promosso dall’Istituto Lancia di Borgosesia. Grazie ai 18 iscritti (la chiusura della procedura online è stata il 25 gennaio) le porte del corso con sede a Varallo potranno spalancarsi. Il numero, peraltro, è probabilmente destinato a salire. C’è infatti tempo fino al 15 febbraio per effettuare le iscrizioni rivolgendosi direttamente alla segreteria dell’Ipsia Magni in via Marconi.

 

Altra importante novità che accompagna il debutto del percorso professionale, unico in Piemonte, è l’istituzione di borse di studio a favore degli studenti fuori sede. L’iniziativa è del Comune di Varallo (sul sito maggiori informazioni) che fin dagli esordi ha fortemente voluto e supportato la nascita della scuola. Le sovvenzioni andranno a coprire il 60% delle spese di vitto e alloggio per gli iscritti che, per motivi logistici, dovranno soggiornare in città.

 

Ad oggi la provenienza degli aspiranti artigiani del legno è già molto variegata: la maggior parte sono residenti in provincia di Vercelli, ma ve ne sono anche dalle province di Biella, di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

 

La scuola superiore, che prenderà il nome di Scuola Barolo, dal prestigioso corso attivo fino a qualche decennio fa, avrà sede in piazza Calderini a Varallo, nello stabile comunale oggi affidato al Formont, dove sono presenti le aule per la didattica e un laboratorio attrezzato per le esercitazioni pratiche previste sin dal primo anno. Dal secondo anno è anche consentita l’attivazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro in aziende del territorio.

 

Nella visione del dirigente scolastico dell’Istituto promotore, prof. Carmelo Profetto, la localizzazione a Varallo e il nome di Scuola Barolo di questa nuova sezione distaccata sono “segno della necessità e importanza che il corso si innesti nella straordinaria tradizione di lavorazione artigianale e artistica del legno che caratterizza la Valsesia da lunghi secoli”. Una tradizione valorizzata con lungimiranza, dopo una visita al Sacro Monte in compagnia del suo segretario Silvio Pellico, dal marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo che, assieme alla Società d’Incoraggiamento per lo studio del disegno nella Provincia di Valsesia, dava vita il 2 gennaio 1838 al famoso Laboratorio per la lavorazione del legno che prese ben presto il nome di Laboratorio Barolo.

 

Ancora oggi un percorso professionale per divenire artigiano del legno, senza precludere la possibilità di proseguire gli studi a livello universitario, offre sbocchi lavorativi molteplici e affascinanti, in cui si uniscono tradizione e innovazione tecnologica. Un profilo professionale, questo, molto ricercato dalle aziende valsesiane, ma non solo. Unioncamere ha infatti previsto un fabbisogno compreso a livello nazionale tra 16.000 e 19.000 lavoratori nelle industrie del legno e del mobile in 5 anni (2019-2023): il nuovo corso si affiancherà alle rare scuole analoghe presenti in tutta Italia, che nel complesso porteranno al diploma circa 800 studenti in 5 anni, un numero dunque assai inferiore alle necessità del settore.

 

Gli artigiani del legno sono molto richiesti sia per la realizzazione e la ristrutturazione delle abitazioni che per la produzione e il restauro di arredi; senza contare la possibilità di una futura specializzazione nel campo del restauro dello patrimonio artistico (basti pensare al Sacro Monte). L’avvio del corso per questo diploma è quindi motivo di speranza anche per le imprese del settore del legno e dell’intera filiera produttiva, nonché autentico contributo allo sviluppo e alla crescita dell’intera Valsesia.

 

Già nel settembre del 1967 l’allora ministro Giulio Pastore, ex sindaco di Varallo, sognava la creazione a Varallo di un “Istituto Professionale per la Lavorazione del Legno”. E nel 2011 il sindaco di Varallo e parlamentare Gianluca Buonanno auspicava, nel presentare una mostra sul Laboratorio Barolo, “che nel ripercorrere la tradizione del prestigioso Laboratorio di Scultura possa risvegliarsi la vocazione artistica dei valsesiani, così come era nelle intenzioni del suo fondatore, il Marchese Carlo Tancredi di Barolo. Recuperare le abilità artigiane proprio nel settore del legno potrebbe contribuire a offrire opportunità di lavoro in un momento storico particolarmente delicato dal punto di vista dell’occupazione dei giovani”.

 

Il merito dell’ormai prossimo avvio del corso ma soprattutto del positivo evolversi del cammino che oggi ha solo inizio va a tutti coloro che con perseveranza, lungimiranza e competenza hanno sostenuto e sosterranno questo corso: accanto all’Istituto Lancia molti artigiani e imprenditori della zona, in particolare i membri del Comitato tecnico-scientifico costituito appositamente, enti locali, docenti dell’Istituto Lancia e docenti referenti dell’orientamento scolastico delle scuole medie, uffici scolastici, associazioni di categoria territoriali, benefattori.

 

“Un ringraziamento particolare va al sindaco di Varallo e presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta, che con la sua amministrazione ha fin dall’inizio fortemente creduto nel progetto e che di recente ha voluto offrire un sostegno concreto alle famiglie degli studenti che vengono da lontano con l’istituzione delle borse di studio – dichiara il prof. Profetto – soprattutto in questo momento di grande difficoltà finanziaria per molte famiglie tale aiuto economico assume un valore aggiunto straordinario per il rilancio dell’istruzione professionale. Un ringraziamento particolare va anche al sindaco di Borgosesia e parlamentare on. Paolo Tiramani: anch’egli fin dall’inizio ha sostenuto l’iniziativa e ha prefigurato l’istituzione di borse di studio”.

 

Come già detto per chi fosse interessato ma non avesse potuto effettuare l’iscrizione online c’è tempo fino al 15 febbraio 2021 per le iscrizioni presso la Segreteria dell’Ipsia Magni (per informazioni telefonare allo 0163 22227 o contattare i professori Paolo Ferrari 339 6072786, Giordano Giacobino 347 0678806, oppure visitare il sito www.iis-lancia.edu.it).

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