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Varallo: il 2 dicembre si sono accese le stelle di natale dell’inner Wheel Valsesia

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VARALLO – Nel Salone delle feste dell’Albergo Italia di Varallo, immerso nella luce delle eleganti decorazioni giocate sul bianco e sui riflessi dorati, si è svolta la tradizionale Festa delle Stelle di Natale, organizzata dall’Inner Wheel di Valsesia: occasione per lo scambio degli auguri, ma soprattutto per raccogliere fondi destinati ad un service di utilità sociale.

La Presidente, Fiorella Di Marco Proietti nel suo discorso introduttivo ha sottolineato come ogni anno il Club dedichi l’evento prenatalizio ad un progetto per il territorio, che risponda ai bisogni delle persone più fragili: “La Valsesia si colloca in un’area geograficamente decentrata, un po’ ai confini dell’impero, per usare un traslato immediatamente comprensibile per constatare come, soprattutto negli ultimi decenni, il divario tra centro e periferia sia diventato sempre più ampio e stringente. Diverso è infatti vivere in una grande città fornita di tutti i servizi e far parte di una realtà montana che sta assistendo ad un progressivo e graduale depauperamento dei servizi pubblici essenziali. Come Club desideriamo quindi intervenire, ove possibile, in quegli ambiti spesso nascosti e trascurati dalle grandi campagne a sostegno della sanità”.

Quest’anno il ricavato della serata è stato dedicato a raccogliere fondi per il progetto territoriale: “Vediamoci meglio”, attivato dall’Associazione Igea Prevenzione Salute Vita odv, con la collaborazione della Dottoressa Maria Cristina Patrosso, laureata in Scienze Biologiche presso l’Università Statale di Milano, con Specializzazione in Genetica Medica, impegnata nella ricerca e autrice di oltre sessanta pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, creatrice all’Ospedale Niguarda di Milano del primo Laboratorio di Genetica Medica Ospedaliero, del quale è stata direttore sino alla pensione, la quale da circa due anni collabora con l’Associazione Igea nei progetti sulla prevenzione pediatrica.
La Dottoressa Patrosso, che ha studiato dal punto di vista genetico, in laboratorio, i problemi oculistici in età pediatrica, referente scientifico del progetto: “Vediamoci meglio”, rivolto ai bambini delle Scuole d’Infanzia in Valsesia e Valsessera, legato all’importanza della prevenzione oculistica attivata in età pediatrica, ha spiegato che: “La tecnologia oggi mette a disposizione stumenti non invasivi che permettono di fare una attività di screening a tappeto sui bambini per verificare la presenza di disturbi, che vengono segnalati ed indirizzati verso gli specialisti. L’attività di screening era stata preceduto da una pubblica presentazione della prevenzione in audiologia e in oculistica”.

Tutte le scuole della Valsesia e Valsessera hanno aderito a questo progetto di screening itinerante, realizzato presso le strutture scolastiche direttamente dai volontari di Igea: l’apparecchiatura utilizzata è stata acquistata da Igea con il contributo della Cassa di Risparmio di Vercelli. Lo screening è iniziato da Alagna nel gennaio di quest’anno: a oggi sono stati fatti seicentodieci test a tutti i bambini delle Scuole d’Infanzia, sia pubbliche che private, della Valsesia e della Valsessera. Dai dati finora raccolti è emerso che l’otto per cento dei bambini aveva problemi, non rilevati prima né dagli insegnanti, né dagli stessi genitori, e necessitava quindi di approfondimenti oculistici. Il progetto a breve si concluderà nella sua prima fase, recuperando i bambini assenti alla prima esecuzione dello screening. Si procederà quindi a rivisitare tutte le Scuole Materne per effettuare il test sui nuovi bambini, iscritti quest’anno. L’Associazione Igea vuole fornire un progetto pilota, che possa poi estendersi su tutta la Provincia di Vercelli, per poi proporlo a livello regionale.

La Presidente di Igea, Maria Marcon Di Biase, ha poi brevemente presentato l’Associazione, nata sei anni fa, che opera sul territorio e attualmente conta una trentina di volontari, citando le attività più recenti: “I ragazzi del Liceo Artistico stanno preparando i bozzetti per ridipingere la sala dell’Ospedale di Borgosesia dove si pratica la terapia del dolore, mentre l’ambulatorio per le visite specialistiche, aperto a Varallo, in un locale messo a disposizione dal Comune, è stato interamente arredato da Caterina Colombo”. Tra i più importanti progetti attivati, Maria Marcon ha ricordato i sessantamila euro utilizzati per aggiornare l’apparecchiatura 3D della Sala Operatoria dell’Ospedale di Borgosesia. Sono stati donati due ecografi, uno al reparto di Chirurgia, l’altro a Medicina: il secondo acquistato con il contributo della Fondazione Valsesia. Ora si sta lavorando per promuovere: #OperazioneOculisticaOspedale, progetto è nato da una forte esigenza del territorio: “Le persone sono costrette a spostarsi in altri ospedali, affrontando attese molto lunghe per essere operate di cataratta”.

Alla cena hanno partecipato anche le Presidenti del Soroptimist Club di Valsesia, Eugenia Borzone e del Rotary Club Valsesia, Patrizia Rizzolo, che hanno contribuito nel sostenere questo screening pediatrico sul territorio. La serata si è conclusa con gli auguri e con la tradizionale estrazione dei premi, generosamente offerti dagli sponsor dell’evento.

 

Piera Mazzone

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