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Vintebbio: Intitola una piazza a suor Onorina Banfi

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Sabato 1 dicembre, alle ore 11, a Vintebbio, la piazza realizzata dopo l’abbattimento dell’ex Asilo infantile (che era stato fondato dal tenente Bartolomeo Delvecchio e da don Giovanni Cametti alla fine dell’Ottocento, alimentato dai loro cospicui lasciti, integrati da un finanziamento del Ministero della Pubblica Istruzione, dalla manodopera gratuita fornita dalla popolazione e dai lasciti di altri benefattori) sarà intitolata a suor Onorina Banfi, la religiosa alla quale nel 2016 la comunità, interpellata attraverso un sondaggio, aveva attribuito il maggior numero di preferenze. L’allora assessore Alessandra Delvecchio, vintebbiese, ebbe il merito di far emergere dalla memoria del paese la figura luminosa di questa suora, morta al Cottolengo a Torino nel 1976, che aveva lasciato un segno profondo nella comunità.
Ricordiamo le principali tappe della vita lunga e operosa della religiosa: Stella Maria Banfi nacque a Novate Milanese il 23 ottobre 1892 da Carlo e Rosa Schieppati, prendendo il nome di suor Onorina del Sacro Cuore entrò a far parte della Congregazione «Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo», facendo la prima professione di fede il 28 agosto 1914, ma già nell’agosto 1912, appena novizia, era stata inviata all’Ospedale di Narni, poi passò all’Ospedale di Fucecchio, dove le suore del Cottolengo erano state chiamate ad assistere gli ammalati e nel settembre 1918 fu mandata nell’ospedale Santa Chiara di Pisa, per assistere i militari affetti da colera. Nel 1926 acquisì il titolo di infermiera professionale e nel 1934 il diploma di caposala. Nel 1950 giunse a Vintebbio, essendole state richieste mansioni infermieristiche da svolgere in paese e all’interno dello stabilimento della Cartiera Italiana. Il suo spirito di sacrificio non venne mai meno: non era solo un’infermiera del corpo, ma sapeva anche lenire le ferite dello spirito e, quando dovette lasciare il suo servizio, gli operai della Cartiera Italiana ne furono molto addolorati, perché «perdevano una mamma», così come la popolazione di Vintebbio perdeva un punto di riferimento e di conforto.
Il 19 maggio 1974 suor Onorina, ormai anziana e ammalata, fu ricoverata nell’infermeria delle suore della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, dove si spense il 26 febbraio 1976. La sua salma fu tumulata a Novate Milanese.
Suor Onorina fu davvero un esempio di vita cristiana e religiosa impegnata nel sociale, ed è bello che sia ricordata con l’intitolazione di una piazza che, inaugurata qualche anno fa, ha rivitalizzato il centro storico del paese diventando un luogo di incontro e di confronto.

Piera Mazzone

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