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Visita guidata alla chiesa Parrocchiale di Riva Valdobbia

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Visita guidata alla chiesa Parrocchiale di Riva Valdobbia

Domenica 5 luglio gli incontri francescani, organizzati dall’Associazione Imago Verbi Arte e spiritualità, per onorare il patrono d’Italia del quale si festeggia l’VIII centenario della morte, sono proseguiti con la visita guidata alla chiesa Parrocchiale di Riva Valdobbia, monumento nazionale, seguita da una cinquantina di persone, in parte provenienti da Varallo, cui si sono uniti numerosi turisti e villeggianti.

Visita guidata alla chiesa Parrocchiale di Riva Valdobbia

La visita è stata particolarmente significativa perché quest’anno ricorrono i settecento anni della separazione di Riva dalla Parrocchia di Scopa, avvenuta nel 1326, come ha ricordato l’Assessore alla Cultura dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia e Consigliere del Comune di Alagna Valsesia, Attilio Ferla, invitando a leggere l’iscrizione che si trova sul portale della chiesa.

La monumentalità della chiesa colpisce ed induce a conoscerne le vicende costruttive, riassunte in modo efficace da Monica Ingletti, Guida Turistica: “Riva esisteva ben prima dell’arrivo dei coloni Walser, la chiesa parrocchiale originaria, dedicata a San Michele, nel 1640 fu portata via da una piena del torrente Vogna, e quindi le funzioni furono trasferite in Santa Maria, cui fu aggiunto il titolo di San Michele Arcangelo. La chiesa conobbe tre fasi costruttive che ne cambiarono l’aspetto: una pietra angolare reca la data 1473 che indica la costruzione dell’antico oratorio, che nel 1565 assunse la funzione di parrocchiale e fu restaurato. Nel Settecento l’edificio sacro fu rialzato ed ingrandito con l’aggiunta di un secondo campanile”. Ingletti ha poi parlato del grande affresco del Giudizio Universale, e dell’affresco secentesco raffigurante San Cristoforo, opera di Melchiorre d’Enrico, fratello di Tanzio, facendo notare una singolarità: “Nel Giudizio Universale, l’uomo in basso, presenta l’effetto Monna Lisa, un’illusione ottica per cui gli occhi della figura sdraiata sembrano seguire l’osservatore da qualsiasi angolazione”. Il Professor Don Damiano Pomi ha fatto notare come i Giudizi Universali si trovassero normalmente nelle controfacciate della chiesa, affinché il fedele li vedessero uscendo: a Riva quello che oggi è il sagrato, ospitava il cimitero ed il fedele contemplava il mistero della resurrezione della carne: “Tra i salvati c’è anche una persona di colore, che si spiega pensando alla committenza francescana con l’universalità del messaggio cristiano”.

L’interno della chiesa, dall’aspetto settecentesco, con quattro cappelle che si affacciano all’ampia navata, conserva elementi dell’antico edificio sacro, come il fonte battesimale in pietra ollare, materiale facile da scolpire, o l’antica Madonna gotica posta in una cappella. Ingletti ha fatto notare che: “Molte opere artistiche non appartenevano alla chiesa, ma furono introdotte successivamente, trasformando l’interno in uno scrigno prezioso”. Il grande Crocefisso posto in una cappella, originariamente era sospeso all’architrave per rendere visibile ai fedeli la morte di Gesù. Nella stessa cappella sono visibili due tele raffiguranti la Beata Panacea, patrona della Valsesia. Nel catino absidale si può ammirare una delle opere più felici del Borsetti, che aprì la strada ai grandi pittori valsesiani del Settecento, con gli Orgiazzi e il Milocco.

Don Damiano ha fatto notare i begli ovali che racchiudono le stazioni della Via Crucis.
La visita si è conclusa salendo all’altare, ed ammirando il retrostante coro ligneo, in cui sedevano i confratelli. Sotto i sedili venivano riposti evangelari e libri di preghiere, che sono stati mostrati da una signora che si occupa della chiesa.
La visita si è conclusa con la generale soddisfazione dei numerosi presenti che hanno apprezzato sia le spiegazioni storico artistiche, che gli approfondimenti teologici di Don Damiano Pomi.

Gli incontri proseguiranno con un concerto e coro, diretto dal Maestro Paolo Monticelli Direttore della Cappella Musicale del Duomo di Novara: “Figure di donne bibliche”, che sarà presentato sabato 25 luglio, in Collegiata. Il 20 settembre è prevista una visita a Crevola, il 3 ottobre a Varallo, al teatro Civico, sarà ospitato uno spettacolo ispirato a San Francesco e il 10 ottobre in Biblioteca si terrà un convegno di studi francescani.

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