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A villa Scalvino si parla del dolmen di Postua con Gianfranco Bona
POSTUA – Nella splendida cornice di villa Scalvino, sabato 18 luglio, alle ore 21.00, con il patrocinio del Comune di Postua e dell’Unione dei Comuni Montani della Valsesia, lo studioso di strutture megalitiche Gianfranco Bono, membro della Società Italiana di Archeoastronomia (SIACC), ci guiderà alla scoperta dell’archeoastronomia.
A villa Scalvino si parla del dolmen di Postua con Gianfranco Bona
Una disciplina affascinante che studia le correlazioni tra il cielo, i fenomeni astronomici e le costruzioni preistoriche in pietra, che hanno influenzato la progettazione di aree sacrali imponenti, come il noto Stonenege, o più semplici ma sempre strettamente connesse con la sacralità, tra le quali, ad esempio, proprio il dolmen di Postua.
Sarà proprio il dolmen di Postua ad essere al centro della narrazione. È uno monumenti megalitici più significativi del Piemonte che sta suscitando grande interesse a livello scientifico: per la sua struttura, per la tecnica costruttiva, il luogo dove sorge, l’orientamento, la relazione con il solstizio di inverno. Tanti elementi interessanti che suggeriscono nuove domande e ricerche più puntuali.
Chi l’avrà costruito e perché? Qual era il suo significato? Quando e quanto fu frequentato? Attraverso lo studio integrato di diverse discipline scientifiche – misurazioni astronomiche, archeologia e geologia – l’esperto presenterà ipotesi interpretative che apriranno nuovi punti di vista e di osservazione di un sito noto da tempo, ma che ha ancora molti segreti da svelare.
Sarà un’occasione unica per scoprire una disciplina poco nota al grande pubblico e per rileggere con occhi nuovi il nostro bellissimo territorio e i suoi tesori nascosti.
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