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Approvata in Piemonte la nuova legge per il lavoro

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Un grande traguardo per il Piemonte che ieri ha approvato la nuova legge per il lavoro, firmata dall’assessore regionale Elena Chiorino. L’iter del disegno di legge 25 luglio 2022, n. 218 per la definizione del nuovo sistema regionale integrato delle politiche e dei servizi per l’orientamento, la formazione professionale e il lavoro è stato approvato ieri dall’aula del Consiglio Regionale.

“Siamo di fronte alla dimostrazione tangibile di come la politica abbia saputo tradurre le parole in fatti con l’approvazione di una legge in grado di fornire un serio supporto all’impresa garantendone la competitività, ai lavoratori favorendo l’acquisizione di competenze adeguate e soprattutto ai giovani lavorando con una visione sul futuro. Basta navigare a vista, finalmente abbiamo una strada da percorrere avendo a disposizione tutti gli strumenti adeguati. Siamo finalmente tra le prime Regioni in Italia a regolamentare le politiche per lo sviluppo delle competenze, l’occupazione e l’inclusione attraverso un quadro normativo strategico, programmatorio e di governance – ha commentato l’assessore – stabilire criteri di raccordo e integrare i servizi è fondamentale soprattutto quando si parla di contrasto alla dispersione scolastica, di sostegno dei giovani Neet, di adulti disoccupati e di risposta ai fabbisogni delle imprese: basta lavorare per compartimenti stagni, è ora di ragionare per vasi comunicanti. Questa legge è l’occasione per dare al Piemonte un’impronta nuova, un obiettivo ambizioso, ma al passo con le esigenze delle persone e del mondo produttivo, in un’ottica di perfezionamento di un sistema già solido e strutturato”.

Il Disegno di legge, inoltre, pone in essere un’importante semplificazione normativa, accorpando nei 64 articoli tutte le disposizioni regionali in materia di formazione professionale e lavoro e prevede l’abrogazione totale di 10 leggi regionali e parziale di alcune leggi non settoriali, per un totale di complessivo di circa 134 articoli abrogati.

“Questa legge è il risultato di un ampio processo di confronto che ha consentito di accogliere le numerose sollecitazioni di tutto il partenariato sociale e istituzionale – ha sottolineato Chiorino – per rendere più efficace la governance integrata delle politiche e degli interventi propri dei sistemi di formazione, orientamento permanente e lavoro, semplificando i processi attuativi, potenziando l’integrazione tra attori pubblici e privati e migliorando la qualità dei servizi attraverso una programmazione orientata ai fabbisogni delle persone e delle imprese e al risultato, occupazionale in primo luogo”.

Una connessione sempre più necessaria, quella tra le politiche della formazione e dell’occupazione, di grande attualità nel contesto di riforma avviato con il PNRR e con la nuova programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali europei, e che rifugge dall’erogazione di sussidi meramente assistenziali.

“Nelle prossime settimane si dovranno adottare diversi provvedimenti del Consiglio e della Giunta per l’ attuazione di questa legge che prevedono il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, dell’ANCI, delle associazioni comparativamente più rappresentative costituite a livello regionale sul tema della disabilità – ha concluso Chiorino – si tratterà di un importante lavoro corale, nel rispetto delle proprie competenze e prerogative, per la definizione del migliore quadro strategico del sistema dell’orientamento permanente, della formazione professionale e del lavoro che dovrà sostenere la Regione nelle importanti e profonde transizioni da affrontare nei prossimi anni”.

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