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Carta d’identità elettronica, prorogato il bando sull’anagrafe nazionale

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Nella transizione al digitale del processi amministrativi e dei servizi ai cittadini, Uncem ritiene la carta d’identità elettronica un passo in avanti importante, che allinea il Paese con l’Europa. È però decisivo accompagnare anche i piccoli Comuni e i Comuni montani in questo passaggio. Per i Comuni che non avessero ancora avviato il percorso e messo a disposizione dei cittadini il servizio, Uncem offre il supporto informativo.

Altro fronte decisivo, collegato al rilascio della carta d’identità elettronica, è quello relativo all’Anagrafe unica nazionale della popolazione residente. Sono finora 1.500 i Comuni che hanno già effettuato la transizione all’Anpr. È molto positiva, secondo Uncem, l’estensione dei termini (ora c’è tempo fino al 31 dicembre 2019) per l’accesso dei Comuni ai contributi forfettari del Ministero della Pubblica Amministrazione proprio per agevolare la migrazione dei dati su Anpr. A disposizione vi sono 14 milioni di euro. Si parte da un contributo di 1.000 euro per i Comuni con meno di mille abitanti, per salire fino a 7.000 euro per i Comuni con più di 50mila.

«Da anni Uncem sostiene l’importanza di una gestione migliore dei dati pubblici» spiega il presidente nazionale Marco Bussone «da non tenere più nel ferro dei server sotto la scrivania degli uffici, bensì da trasferire nelle piattaforme cloud, sicure e a prova di attacco. Con l’Anpr, e anche grazie ai contributi previsti, facciamo un passo in avanti. Agevoliamo così l’accesso dei cittadini ai servizi attraverso smartphone, pc, con uno scambio di dati tra Comuni che rende più smart gli Enti locali, anche montani».

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