Attualità
E’ mancata a 104 anni la pianese Nelda Sella
A poche settimane dalla morte della cara Carla Antonini, che a 96 anni era la pianese più anziana, è tornata a riposare nella Pieve di Santa Maria di Naula Nelda Sella vedova Deambrosis, nata a Piane l’11 dicembre 1921, morta il 2 ottobre a Torino, all’età di 104 anni.
Nelda aveva sposato Nevio Deambrosis, che aveva seguito negli spostamenti dovuti alla sua carriera militare, svolta con rispetto, passione e grande umanità, prima ad Acqui e poi a Torino, che lo portò a congedarsi con il grado di Generale nell’Arma di Artiglieria.
E’ mancata a 104 anni la pianese di nascita più anziana: Nelda Sella Vedova Deambrosis
Nelda mantenne sempre i contatti con il paese, come ha ricordato il nipote: “Era orgogliosa delle sue origini, donna forte e testarda, fino all’età di novantacinque anni, prendeva la “corriera” da Torino e arrivava a Naula, proseguendo poi per Piane” dove riapriva la sua bella casa piena di ricordi: la mamma Costantina, anche lei assai longeva, infatti morì a 102 anni, la zia Zelmira, ricordava le amiche, in particolare Dorsina, che era stata sua coscritta e collega di lavoro in gioventù, e poi ripercorreva i sentieri verso il Funtanin, la Riccia…
Da bambina curiosa e vagabonda ricordo queste figure di donne forti, che seppero tenere insieme casa, famiglia, campi, vigna: mi è rimasta impressa nella memoria la figura segaligna di Costantina, con la testa coperta da un foulard nero, annodato dietro, che fino a tarda età portò il gerlo e si mosse utilizzando la bicicletta. Mi chiedevo come facesse a caricarsi a tal punto, salutavo rispettosamente, come mi era stato insegnato, e “tagliavo” per i prati per tornare a casa senza farmi sgridare per il ritardo.
La lunga vita laboriosa di Nelda, allietata dalla nascita di due figlie Tiziana e Carmen e dei due nipoti, Sara e Riccardo, si è ricongiunta alle origini. Nel “ricordino funebre”, cartoncino commemorativo che si conserva nella scatola delle memorie, Nelda, ritratta da un valente fotografo negli anni della maturità, ha mantenuto l’antica bellezza e l’eleganza del portamento, ma nello sguardo severo e un po’ triste, forse si cela la nostalgia per un tempo trascorso troppo in fretta e per le troppe assenze che ormai si affollavano: “Oltre cent’anni di passi, ricordi e insegnamenti…Riposa in pace Nelda”.
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