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La cardiologia del futuro si è data appuntamento alla Gessi Academy

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La cardiologia del futuro si è data appuntamento alla Gessi Academy

SERRAVALLE – Innovazioni tecniche, percorsi diagnostici all’avanguardia e nuove prospettive di cura sono stati al centro del congresso «Qualcosa di nuovo in Cardiologia», che si è svolto tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre nella sala Academy Gessi a Serravalle.

La cardiologia del futuro si è data appuntamento alla Gessi Academy

L’evento biennale, all’undicesima edizione, ha riunito come sempre decine di specialisti in una due giorni di intenso lavoro tra relazioni su terapie, strumenti e indirizzi di cura, esperienze sul campo e riflessioni portate dai circa cinquanta relatori intervenuti per illustrare gli ultimi sviluppi in ambito medico. Presenti i direttori delle Cardiologie universitarie di Torino, Novara e Genova e il direttore della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Asl di Vercelli, il dottor Francesco Rametta, responsabile scientifico del congresso.

Le discussioni, di altissimo livello tecnico, si sono svolte per tutta la giornata di venerdì e nella mattinata di sabato e sono state arricchite da sessioni frontali e da casi reali trasmessi in diretta dalle sale operatorie degli ospedali di Vercelli, di Torino (Giovanni Bosco) e di San Donato Milanese, proiettati sui maxischermi LCD della sala.

Un’avanguardia tecnologica che ha permesso ai medici di dialogare direttamente con i colleghi e analizzare insieme ciascuna casistica specifica, rendendo così l’evento ancora più attivo e coinvolgente.

L’intervento del Ministro Pichetto

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha portato il suo saluto al congresso: «Davanti a tanta eccellenza in campo medico, all’alto livello delle discussioni, io non posso che parlare da paziente» ha detto scherzando.

«Di recente mi sono sottoposto a un’operazione al cuore a Roma e lì ho potuto constatare non solo una preparazione specifica eccezionale ma anche tanta professionalità e serietà in tutto il percorso di cura. Chiaramente le capacità dei medici devono essere supportate da una struttura che funzioni. Oggi la sanità pubblica si trova davanti a una sfida: evolvere per rimanere al livello degli specialisti. Questo vuol dire anche ammodernarsi e modificare alcune cose per lasciare spazio al progresso».

Secondo Pichetto Fratin, ci sono settori della sanità già improntati su questa direzione, dove l’evoluzione tecnologica è già in corso, ma l’obiettivo è quello di ampliare lo sguardo fino a considerare altri fattori, come l’ambiente e l’energia.

«Nel definire le basi della Repubblica» ha detto il ministro «i nostri padri costituenti non hanno fatto cenno all’ambiente, ma non per dimenticanza o volontà, solo perché allora non c’era consapevolezza. Oggi questa consapevolezza l’abbiamo e siamo chiamati a prendere in esame la questione ambientale anche da un punto di vista sanitario. La salute dipende anche dall’ambiente in cui si vive. Siamo vicini alla Pianura Padana, l’area più inquinata d’Europa, dobbiamo per forza parlare di ambiente in relazione alla sanità e, aggiungo, di energia. Solo unendo le esperienze e gli obiettivi si può crescere in un’ottica improntata alla salute».

 

Nella foto il ministro Gilberto Pichetto Fratin e Gian Luca Gessi

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