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Quarona: l’ultimo Consiglio prima del voto dice “sì” al consuntivo

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Martedì 9 aprile in municipio si è «consumato» l’ultimo Consiglio comunale della legislatura in corso, prima delle elezioni del 26 maggio.
L’assemblea ha votato il consuntivo 2018, che presenta un avanzo d’amministrazione di 223.828 euro: la cifra viene ridotta da due tipi di accantonamenti (previsto dalla legge il primo; dovuto alla riallocazione annuale del lascito, in quota al Comune, il secondo) ai 4mila euro disponibili. In sede di discussione del rendiconto, il primo cittadino Sergio Svizzero ha ricordato che il livello di indebitamento dell’ente è negli ultimi anni sceso e che nel giro di un anno e mezzo dovrebbe rientrare nei parametri: «Un fattore, quello legato all’indebitamento» ha aggiunto il sindaco, «molto importante, per esempio in materia di richiesta di contributi: uno può essere bravo finché si vuole a cercarli di qua e di là e i soldi possono concretamente esserci ma se l’indebitamento supera un certo limite i finanziamenti non li puoi chiedere».
Svizzero ha inoltre dato comunicazione del contributo statale sulla legge di bilancio da utilizzarsi in materia di sicurezza (scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale) entro il prossimo 19 di maggio: Quarona, Comune che si colloca tra i duemila e i cinquemila abitanti, ha ricevuto 50mila euro lordi. Che, ha spiegato Svizzero, verranno così distribuiti: circa 16mila (più Iva) in asfaltature a completamento di quelle a carico di Cordar e circa 21mila (più Iva) nella posa di guard rail in corrispondenza dei punti più pericolosi lungo le strade per il Fei e per Valmaggiore.
Tassa rifiuti: a dicembre, quando cioè il Consiglio aveva approvato il previsionale, non era ancora disponibile il piano finanziario di Covevar, che ora invece c’è e ha consentito di definire le tariffe: a fronte di un aumento delle spese (legate allo smaltimento) di 4.300 euro, spalmati sull’utenza, si registra un leggero arrotondamento, pari allo 0,65 (circa 5 euro annui).
Si è poi parlato di PRGC: «Abbiamo avviato le procedure» ha spiegato il sindaco «per il conferimento dell’incarico in vista di una variante strutturale, il cui iter, si sa, è molto lungo, sui 2/3 anni. Intanto alcuni cittadini ci avevano fatto pervenire una serie di osservazioni. Per non lasciarli degli anni in attesa e visto che si tratta di minime correzioni e/o modifiche, si è deciso di provvedere subito».
Poi, delega all’Unione Montana dei Comuni della Valsesia dell’esercizio delle funzioni di progettazione e gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali al 31 dicembre 2030, la stessa data, cioè, fino alla quale (punto successivo) è stata approvata la proroga di durata della stessa Unione.
Infine, la votazione di un odg proposto da Uncem: che il gettito Imu sui fabbricati di categoria D (industriali) torni ai Comuni.

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