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Ricordato il sacrificio dei Partigiani al colle della Bertagnina

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Sabato 30 settembre si è rinnovato il momento di commemorazione dei partigiani che nell’agosto 1944 si sacrificarono sul colle della Bertagnina.

Durante la cerimonia sono stati in particolare ricordati il capitano Gino Prinetti, insignito della medaglia d’oro al valor militare per l’atto eroico compiuto, e i compagni Arturo Biella, Luigi Zanetta e Giovanni Avogadro. Prinetti, all’epoca giovanissimo sottotenente di artiglieria, aveva prestato servizio combattendo in Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale.

In seguito all’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943 l’Esercito italiano si trovò completamente allo sbando. Prinetti, come tanti altri ufficiali e soldati, rientrò fortunosamente in Italia passando per la Svizzera, intenzionato a unirsi alle formazioni partigiane che combattevano contro gli ex alleati tedeschi.

Tornato in Italia, si aggregò alla brigata comandata da Cino Moscatelli con il nome di battaglia di «Capitano Gino», diventando vicecomandante della Brigata Garibaldi Osella, che operava in Valsesia, all’epoca sottoposta a continui rastrellamenti, e nel novarese. Venne ucciso nell’agosto 1944, partecipando con altri compagni a un’azione diversiva per liberare la brigata dall’accerchiamento dei nazifascisti, che avevano circondato il colle della Bertagnina. Accanto a lui erano già caduti Biella, Zanetta e Avogadro.

Nonostante fosse rimasto solo, rifiutò di arrendersi e venne così ucciso. Per ricordare il ventiduenne capitano e i suoi compagni sabato 30 settembre, presso l’oratorio di San Carlo a Bertagnina, l’arciprete don Lorenzo Rosa ha celebrato una Messa alla presenza delle delegazioni Anpi di Borgosesia, Quarona e Merate (città d’origine del capitano),  del sindaco Luca Chiara,  del parroco emerito don Dante Airaga e di alcuni membri del Parco Valle Sesia. In rappresentanza della famiglia Prinetti c’era Piero, nipote del capitano, sempre presente alla cerimonia in onore dello zio, e due suoi amici inglesi. Al termine della funzione religiosa è stata benedetta la targa in onore dei caduti, quindi il gruppo si è recato per una preghiera alla croce che segna il luogo esatto in cui fu ucciso il capitano.

I fedeli si sono poi spostati presso la cappella innalzata per volere della famiglia Prinetti in ricordo del congiunto. Qui si è svolto un altro momento di preghiera, dopodiché il sindaco Chiara ha ringraziato i partecipanti per essere intervenuti ancora una volta alla ricorrenza. Sono poi seguiti gli interventi dei rappresentanti delle sezioni Anpi di Borgosesia e anche Merate, la cui portavoce ha annunciato che è in atto una collaborazione con l’Amministrazione comunale di Valduggia per portare avanti uno studio approfondito sulla figura e sulla vicenda del «capitano Gino».

La parola è infine passata a Piero Prinetti, che ha rimarcato quanto sia significativa per la sua famiglia questa manifestazione e quanto sia importante continuare a tramandare la memoria del coraggio e del valore dello zio e dei suoi compagni alle nuove generazioni.

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