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Ben riuscita l’interessante serata sugli antichi soprannomi del paese

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Ben riuscita l’interessante serata sugli antichi soprannomi del paese

GRIGNASCO – In una Truna presa d’assalto con largo anticipo da numerosi rappresentanti delle più radicate famiglie grignaschesi, si è svolta giovedì 1° ottobre, la serata dialettale organizzata sui soprannomi dal Centro Studi e dal Comitato Carnevale di Grignasco.

Ben riuscita l’interessante serata sugli antichi soprannomi del paese

Paolo Zanolini (’l màt dal Salvatór) ha introdotto la serata ricordando la compianta Piera Zenone da poco scomparsa. E’ poi venuto il turno del promotore dell’incontro: Renato Zanaroli (un Fuìn, da non confondere con gli Zanaroli del ramo parallelo dei Mügna) che ha innanzitutto spiegato l’origine dei soprannomi, indispensabili quando in paese i cognomi erano poche decine, i nomi di battesimo anche, e i casi di omonimia frequenti.

Ha quindi snocciolato un centinaio di soprannomi suddividendoli tra le diverse zone di Grignasco (frazioni basse, centro, quartieri, frazioni alte, ecc.)… tutti relativi a persone che ha conosciuto personalmente, verso le quali ha spesso ricordato le parentele, un aneddoto e spiegato dove vivevano. In qualche caso, anche con l’aiuto dei presenti, ha ipotizzato l’origine del soprannome: cosa non facile visto che alcuni sono vecchi di secoli! Altri, più freschi, erano di più facile comprensione, dovuti a qualche abitudine particolare, al tipo di lavoro svolto, alla caratteristica fisica dei personaggi o al loro carattere.

Numerosi gli interventi dei presenti che simpaticamente hanno portato loro precisazioni, corretto qualche inesattezza, suggerito soprannomi dimenticati e raccontato aneddoti. Ognuno ha seguito la serata con il giusto spirito: non offendersi per qualche soprannome che, in qualche caso, sottolineava difetti fisici o aspetti molto marcati (Boca Storta, Carunnièt, Gubèt, Salvaigu, Nasòn, Sansa Nas, Caghéta, ecc.). Per la verità in passato non era sempre così e non sono mancati gli aneddoti di persone che si stizzivano per il soprannome affibbiato. Frequenti anche i casi in cui si confondeva il soprannome con il cognome ufficiale, dando luogo a situazioni paradossali.

Era presente alla serata Aldo Lanfranchini che con Franco Franchi ha individuato centinaia di nomi presenti negli antichi censimenti, indicati nel suo libro «Ainò quan cà sunava al cornu». Sommando i nomi ricordati da Renato e quelli censiti da Aldo e Franco ai nuovi soprannomi suggeriti dai presenti l’elenco ha superato quota 300 nomignoli. Sta ora agli organizzatori della serata pensare a come diffondere questo spaccato di storia grignaschese affinché non vada perduto.

Al riuscito incontro ha partecipato anche Enrico Scribante, vicepresidente dell’Associazione Culturale Gattinarese, che ha selezionato oltre 800 soprannomi di famiglie della sua cittadina, frutto della sua memoria personale e di ricerche in antichi documenti. La divertente serata, si è conclusa con gli elogi al bravissimo Renato, autore di un lavoro davvero unico e prezioso, e gli ultimi suggerimenti di soprannomi dimenticati. Sembra che qualcuno dei presenti sia andato a casa e abbia scritto nella notte agli organizzatori ricordando soprannomi non citati, addirittura elenchi corposi raccolti da altri appassionati. L’eco della serata sarebbe risuonato nei giorni successivi con continue proposte di nuove integrazioni alla lista: ci sarà probabilmente da fare per una nuova edizione di aggiornamento!

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