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Emanuela Andorno, attrice Tv

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Emanuela Andorno, attrice Tv

GHEMME – «La mia passione per la recitazione è iniziata fin da quando ero molto piccola: già a tre anni amavo salire sul palcoscenico e divertirmi, tirando fuori la mia creatività» con queste parole Emanuela Andorno ha iniziato a raccontarsi spiegando da dove è nata questa passione che l’ha portata attualmente a recitare in alcuni episodi della GialappaShow a fianco di Michela Giraud.

Emanuela Andorno, attrice Tv

«Quando c’era da recitare una poesia o da leggere di fronte al pubblico, ad esempio, per una manifestazione, chiamavano sempre me» ha proseguito nel suo racconto. Fino ai quattordici anni in quello che per i ghemmesi era il «teatro dei preti» [ora la sede della banda, NdR] ha spesso fatto imitazioni delle cantanti o partecipato a spettacoli organizzati dalla scuola.

Emanuela ha poi intrapreso il percorso per diventare ottico a Milano, su suggerimento anche del suo papà, che nel frattempo le ha insegnato l’arte della fotografia. «Mi sono comunque innamorata di questa professione e ho conseguito la mia laurea nel settore» ha aggiunto Emanuela.

Poi la vita privata e familiare e gli impegni lavorativi hanno fatto mettere in pausa momentaneamente questa passione, che comunque è rimasta sempre presente. «A un certo punto ho deciso di fare le selezioni con TeatroMalia, progetto di Pierluigi Zuin, dove sono state proposte delle vere e proprie lezioni e organizzati spettacoli». La svolta è arrivata nel 2016, quando ha preso la decisione di frequentare l’Accademia a Milano, un po’ per scherzo, ma dove poi seriamente ha trascorso diversi anni. In quel periodo ha iniziato a proporsi come comparsa, avvicinandosi così al mondo del cinema, ma proseguendo con l’apprendimento e lo studio del teatro.

«Mi sono, quindi, iscritta a un’agenzia che mi ha permesso anche di girare spot pubblicitari importanti» ha ricordato, citando anche un film, girato in Valle d’Aosta con interruzioni e riprese durante il periodo della pandemia, di un regista emergente intitolato «Il diamante» (non ancora uscito nelle sale); alcune scene sono anche state girate a Ghemme, nel Castello e in una casa privata.

A Milano ha seguito importanti corsi di specializzazione con attori di alto calibro, come Eleonora Giorgi, Giampiero Mancini e Corrado Tedeschi, e altri tenuti da casting director e doppiatori. Ha avuto modo di recitare in altri film, ad esempio Orfeo, che è stato proiettato anche per un breve periodo in alcuni cinema.

Dopo diverso tempo uno dei suoi agenti l’ha contattata proponendole di fare un provino per GialappaShow, per il quale è stata presa. Le puntate già andate in onda facevano parte di un format intitolato «Che dio ce salvi» con Michela Giraud protagonista nei panni di Suor Piena e ambientato in un convento di suore.

Al centro delle vicende Giraud interpreta una finta suora materialista e attaccata al lusso, che arriva in un convento sostituendo un’altra persona e gestisce le problematiche che si presentano. Ogni puntata ruota attorno a dei paradossali miracoli e a scandali, che spesso avvengono all’interno della struttura. Nei panni di Suor Bonifacia la puntata più emozionante è stata la numero 7 «Candelabri d’oro per l’Eritrea», dove ha finalmente potuto parlare.

Ma ancora tante emozioni sono nate dall’essere stata richiamata nella stagione della nuova serie «‘A Vicepreside», sempre di GialappaShow, dove ha vestito i panni della bidella Berenice. In questo caso non ha dovuto affrontare il provino, vista la fiducia e la bravura dimostrata nelle otto puntate precedentemente girate. Anche questi episodi sono andati in onda, riscontrando un grande successo.

«È stato molto divertente perché nella sesta puntata della serie in cui impersonavo la bidella ho baciato un bellissimo ragazzo, che di professione fa anche il fotomodello. È un ragazzo molto bravo, con una grande gentilezza» ha raccontato l’attrice, sottolineando come è stata comunque un’emozione poter prendere parte agli spettacoli della Gialappa: «È Michela Giraud a scegliere i suoi attori e quando mi hanno ricontatta è stata una grande soddisfazione».

Un piccolo appunto riguardo alle riprese: durano tutto il giorno, dalle 9,30 fino ad almeno le 19 e vengono girate due puntate al giorno. «A Bergamo quando giravamo la serie “Che dio ce salvi” faceva molto freddo, l’edificio era senza riscaldamento» ha spiegato Emanuela.

Al momento continua a partecipare a diversi casting e il 30 giugno si esibirà insieme a «I Barlafuss» a Sizzano. Anche con il «Nuovo Teatro Lilliput» sta calcando diversi palchi nella Provincia di Novara con lo spettacolo «Matrimoni in vista» e nel frattempo prepara altre esibizioni.

Ora, però, l’importante film a cui prenderà parte è «Giovanni 19:26», che verrà girato in Valsesia e in cui interpreterà una delle pie donne. «Le riprese inizieranno a breve, sono molto contenta di essere stata scelta, soprattutto per un film che avrà come luoghi la nostra bellissima Valle, dandole così lustro». Un grande in bocca al punto a Emanuela per tutti i suoi progetti futuri!

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