Attualità
Varallo, 20 maggio 1996 partiva il primo 118
VARALLO – “Il 20 maggio 1996 a Varallo partiva il primo 118, Emergenza Sanitaria Territoriale, basato sulla presenza di una ambulanza medicalizzata che operava ventiquattro ore su ventiquattro; l’equipaggio del mezzo di soccorso era formato da un autista e un barelliere (volontari della CRI), un infermiere professionale e un medico.
Varallo, 20 maggio 1996 partiva il primo 118
L’ambulanza era attrezzata di monitor elettrocardiografico con defibrillatore e di respiratore automatico, ossia i due cardini dell’emergenza medica, oltre ad altre attrezzature indispensabili per il pronto intervento. Facevano parte del servizio sei giovani infermiere (Donatella, Irma, Stefania, Laura, Simona, Sonia) un autista-barelliere, volontari CRI, e i primi medici (Leo, Carmelina, Daniela, Roberto) cui nel tempo se ne aggiunsero molti altri. La centrale operativa era nel vecchio Ospedale di Borgosesia, dove c’era anche l’elicottero, perché l’elisoccorso era partito prima del 118. Ricordo bene quando con il Coordinatore del servizio Dottor Roberto Viazzo e Fulvio Timossi, responsabile del 118, andammo in giro per le valli per vedere se era captato il segnale radio della centrale operativa di Borgosesia”: così Silvio Tosi, autista del 118, ricorda quello storico momento.
Il servizio di emergenza sanitaria 118 è stato istituito a livello nazionale con il Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992, che ha uniformato su tutto il territorio il numero unico e le centrali operative. Il Servizio Regionale di Elisoccorso, era già stato introdotto in Piemonte in via anticipata nel 1988. Oggi nella nostra Regione ci sono quattro Centrali Operative del 118: Alessandria, Cuneo, Novara e Torino.
Nel giugno 2003, con Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, il Numero d’emergenza Unico Europeo (NUE) 112, è indicato quale servizio abilitato a ricevere le chiamate d’emergenza provenienti dalle numerazioni 112, 113, 115 e 118.
Facendo memoria di quel lontano esordio, riaffiorano i ricordi dei molti interventi e delle tante vite salvate, Silvio fa notare come oltre alla collaborazione del servizio, si sia creata un’amicizia, ancora viva: “Ci ritroviamo almeno una volta all’anno, per pranzare insieme e ricordare quegli anni e giovedì ci sarà un ritrovo per festeggiare questo trentennale”.
You must be logged in to post a comment Login