Attualità
L’Aeronautica Militare torna ad Alagna con un progetto rivolto alla popolazione
ALAGNA – Un anno fa, fine luglio 2025, durante l’incontro ospitato dal Teatro Unione e nel corso del quale i vertici dell’Aeronautica Militare Italiana avevano tracciato, rendendolo noto al pubblico in sala, un bilancio dell’appena conclusa Missione Artemis 4554, era stato detto fin da subito, in apertura, di quanto si fossero trovati bene ad Alagna: grande collaborazione, splendide accoglienza e ospitalità, «qui ci siamo sentiti come a casa, certamente torneremo».
L’Aeronautica Militare torna ad Alagna con un progetto rivolto alla popolazione
Artemis 4554: una spedizione scientifica organizzata appunto dall’Aeronautica Militare con la collaborazione e il sostegno di diverse realtà istituzionali e del mondo della ricerca. Sulle orme degli studi condotti oltre un secolo fa proprio sui monti della Valsesia da Angelo Mosso, nel luglio 2025 Artemis ha rievocato sul Rosa quell’importante lavoro di approfondimento che aveva gettato le basi per lo sviluppo dell’odierna medicina aeronautica e spaziale. Oltre 40 le persone che erano state coinvolte in Artemis 4554, tra personale di supporto e medico: dieci gli specialisti che alla Capanna Margherita, dove era stato allestito un laboratorio, avevano condotto importanti esperimenti scientifici sui quali poi, appunto a spedizione conclusa, erano state rilasciate relazioni nel dettaglio.
A un anno di distanza, come aveva promesso, l’Aeronautica Militare è tornata, venerdì scorso, ad Alagna per annunciare, durante una conferenza in municipio, lo svolgimento di un’esercitazione sanitaria programmata per ottobre: «E’ un omaggio che intendiamo fare al paese e agli abitanti, in segno di riconoscenza e gratitudine».
«Quella con Artemis è stata un’esperienza fortissima» ha ricordato venerdì il tenente colonnello Paolo Fazio. «Un significativo momento di formazione per l’Aeronautica, condiviso con gente sensibile, di montagna, dalla spiccata umanità, rispettosa e aperta alla modernità. Abbiamo imparato molto in quei giorni. E ora, felici di tornare qui ad Alagna e dagli alagnesi, desideriamo dare qualcosa in cambio a quanto ricevuto».
Il progetto 2026, che si chiama Akeso 1191 e che si concretizzerà appunto in ottobre, consiste nell’allestimento, negli spazi del Centro Medico e in quelli del Palazzetto, di un villaggio sanitario in cui verranno svolti controlli e visite preventivi con l’obiettivo di tutelare la salute del cittadino dell’alta Valsesia. Nello specifico, il Corpo Sanitario Aeronautico attiverà ambulatori specialistici in diversi settori: cardiologia, radiologia con particolare riferimento allo screening tiroideo, oculistica, dermatologia, urologia, medicina di laboratorio, otorinolaringoiatria e ginecologia.
«Ancora una volta vi accogliamo con grande gioia e anche un po’ di emozione» ha detto il sindaco Roberto Veggi. «E tengo a ringraziare quanti, con la loro collaborazione, ci permetteranno di ospitarvi per quella che è, per la popolazione tutta, un’incredibile opportunità. Grazie quindi al Soccorso alpino, qui rappresentato da Michele Cucchi, ai Carabinieri, alla Finanza, agli Alpini e al dottor Merola, forse l’ultimo medico di montagna. Akeso si presenta come la continuazione di Artemis, anche nei rapporti tra il paese e il Corpo Aeronautico».
Il generale Marco Lastilla (responsabile tra l’altro di Artemis) ha voluto sottolineare la rilevanza delle attività che saranno svolte a supporto della popolazione definita proprio da Cucchi «convinta partecipe a un programma il cui obiettivo è anche quello di servire alle generazioni future».
Breve intervento anche della dott. Simona Berteletti, dirigente medico del 118 di Borgosesia nonché volontaria del Soccorso Alpino, che ha evidenziato valenza e qualità dell’iniziativa.
Infine ancora Veggi, per ricordare come Akeso sarà condotto in sinergia con ASL Vercelli, che gestirà il sistema di prenotazioni (nelle prossime settimane verranno rese note le modalità), con priorità per gli alagnesi e poi per i residenti in alta valle.
Previsto, nei giorni del villaggio sanitario, anche un piacevole evento collaterale: un concerto della Fanfara.
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