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«Un paese dal grande cuore»

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L’adesione dell’Amministrazione comunale alla proposta di una società specializzata, la Italian Medical System di Quinzano d’Oglio (Brescia), e la generosa risposta di una trentina di sponsor locali – tra aziende, commercianti e professionisti – hanno permesso al paese di essere dotato di quattro DAE, (defibrillatore automatico esterno), dispositivi estremamente utili in caso di arresto cardiaco.
La cerimonia d’inaugurazione del progetto, chiamato «Cuore Amico», si è svolta venerdì scorso nella sala convegni del centro sociale, alla presenza anche di alunni e insegnanti della Scuola primaria e della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Baranzano, la dott. Maria Elena Murgia.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Massimo Basso, che ha innanzitutto ringraziato le attività che hanno permesso, sposandone i contenuti e la valenza, di concretizzare l’iniziativa finalizzata a promuovere una forma di tutela della salute e sicurezza dei cittadini attraverso questi strumenti salvavita. «Senza il vostro sostegno economico e la vostra sensibilità oggi non saremmo qui. Grazie a tutti».

Un grazie lo ha rivolto poi alla Scuola, evidenziando come fosse fondamentale la presenza di questa istituzione a una giornata così importante per il paese, a don Ambrogio per il suo costante sostegno alle iniziative che fanno da collante per la comunità e infine al suo gruppo, e in particolar modo all’assessore Marilena Carmagnola, cui si deve il merito di aver seguito passo a passo la realizzazione del progetto.
La parola è poi passata alla stessa Carmagnola che ha esordito dicendo di aver invitato le scuole perché è estremamente importante sensibilizzare anche i ragazzi sull’importanza dei defibrillatori, «Più gente sa, più sicurezza c’è»: «In caso di arresto cardiaco, infatti, se non si interviene nel giro di pochissimi minuti, la persona colpita non sopravvive».
Ha quindi spiegato che i quattro defibrillatori sarebbero stati posizionati al termine della cerimonia in punti strategici del paese per essere disponibili e attivabili in breve in caso di necessità: «Uno» ha detto «sarà collocato nei pressi delle Scuole elementari, uno a Bornate vicino alla Scuola Materna, uno a Vintebbio zona farmacia e un ultimo in centro a Piane. In questo modo andremo a coprire tutto il territorio. Per utilizzare questi strumenti è necessario seguire un corso di adeguata formazione della durata di 4-5 ore; a breve ne verrà proposto uno in collaborazione con la PABV per abilitare dodici persone. L’intenzione è però in futuro di organizzare altri corsi, sempre con la Pubblica Assistenza Bassa Valsesia, qui rappresentata da Maria Rosa Magni, aperti a tutti gli interessati».
Poi è intervenuto don Ambrogio sottolineando come la gente si aspetti dall’Amministrazione guidata da Basso tante cose belle, «proprio come quella di oggi» e ha manifestato soddisfazione nel vedere che Serravalle, rispetto all’anno scorso quando ha fatto il suo ingresso in paese, si sta poco alla volta rivitalizzando. «Mi auguro una collaborazione sempre più proficua con il Comune per il bene della comunità. Oggi è stato fatto un importante passo in avanti per la sicurezza nostra e delle persone che verranno».
Infine, il turno dei responsabili della Italian Medical System che hanno illustrato la natura del progetto, la corretta custodia e le caratteristiche dei dispositivi salvavita.
«Se oggi andiamo a installare queste apparecchiature» hanno evidenziato «il merito è di persone come voi, che a Serravalle hanno un’azienda o un’attività e che, proprio perché ci tengono al loro paese, hanno voluto dare un proprio contributo in denaro per aiutare a concretizzare questa iniziativa». L’adesione al progetto non ha infatti comportato costi per il Comune in quanto a finanziarlo sono state le risorse derivanti dagli spazi pubblicitari affittati da aziende e attività commerciali sui «totem» che ospitano i defibrillatori. I responsabili della società hanno quindi illustrato agli studenti di terza, quarta e quinta elementare come si utilizzano nella pratica questi dispositivi, mettendoli anche in funzione, e per essere ancora più chiari hanno proiettato un breve cartone animato. Si sono poi complimentati per la partecipazione in massa alla giornata, che dimostra «un grande attaccamento della comunità al paese».
Conclusi gli interventi, c’è stato il taglio del nastro per mano del sindaco Basso seguito dalla consegna degli attestati di ringraziamento agli sponsor che hanno reso possibile l’acquisto degli apparecchi.

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